La “longevity opportunity”

Sappiamo dagli esperti di statistica che la demografia è qualcosa di ineluttabile, una sorta di “destino”.

Sappiamo inoltre che “you can’t always get what you want”(Rolling Stones dixit!), cioè non puoi sempre avere ciò che vuoi.

Cosa succede però quando questi due aspetti si incrociano?

Alcuni di noi non hanno ancora vissuto questa esperienza, mentre altri sì.

Quando si compie i 60 anni è abbastanza naturale fermarsi un attimo a tracciare un bilancio della propria vita.

Chi, a questo giro di decade, riesce a trattenersi dall’esclamare al se stesso davanti allo specchio: “Ma come diavolo sono arrivato a 60 anni? Com’è possibile che il tempo sia passato così veloce?”.

Non è inusuale, inoltre, che i bilanci dei 60 anni diano dei risultati inattesi e a volte anche un po’ allarmanti. Sì, perché da una parte ci troviamo di fronte ad una realtà sfacciata: stiamo invecchiando; dall’altra invece, guardando al percorso compiuto, potremmo dover fare i conti con qualche rimpianto.

Di conseguenza, anche il più ottimista tra noi, si troverebbe obbligato a dover segnare un punto di vantaggio al vecchio Mick Jagger, convenendo che non sempre abbiamo avuto ciò che speravamo di ottenere.

Chi compie i 60 anni quest’anno fa ancora parte dei “baby boomer”*, i figli dell’esplosione economica del secondo dopo guerra (dal 1946 al 1964). Questo folto gruppetto di ex bebè e quelli nati qualche anno più tardi, come mostrano i dati Istat della popolazione italiana per fasce di età, rappresenta un numero abbastanza consistente che galoppa verso la fatidica soglia del sessantesimo anno:

popolazione italiana per età dai 50 ai 65 anni. mediamente ogni anno vede tra i 950.000 e i 977.000 persone appartenerci.

In un passato non molto lontano, compiere 60 anni significava, per così dire, essere in qualche modo “attempati”. Oggi, per fortuna non è più così.

Superato il primo momento di smarrimento successivo al soffio delle 60 candeline, si comincia a riflettere che, dal momento che si è arrivati ai 60 abbastanza in salute, è molto probabile che si riesca a vivere ancora a lungo. Ed effettivamente, le statistiche della speranza di vita a 60 anni per uomini e donne in Italia, ci dicono che in media si potrebbe vivere ancora rispettivamente altri 24 e 27 anni. Anzi, la speranza di vita, per effetto di un insieme di fattori (migliori stili di vita, migliori condizioni sanitarie ed economiche, ecc..) potrebbe aggiungere ulteriore tempo, visto che questa tende a crescere ad una media di 2-3 anni ogni 20 (analisi dati Istat su variazione speranza di vita a 60 anni uomini 1992-2023):

la speranza di vita degli uomini a 60 anni aumenta di circa 2 o 3 anni ogni 20 anni.

Sapere di avere ancora davanti a sé diversi anni da vivere è rassicurante e porta sicuramente un certo senso di sollievo.

Però è anche possibile che questo conforto svanisca rapidamente e lasci spazio ad una considerazione successiva: “Caspita! Dai 35 ai 60 anni il tempo è volato! Ma come passeranno i prossimi 25 anni? Altrettanto velocemente? E se sarà così, cosa posso fare di importante? Come faccio a non far scivolare via questo tempo che mi rimane?”

Questa non è una domanda fine a se stessa, se pensiamo alla dimensione del fenomeno:

l’Istat ci dice infatti che ogni giorno del 2024 circa 2.700 persone compieranno 60 anni, ovvero 110 individui ogni ora! Un esercito di uomini e donne che si troverà a fare queste considerazioni.

I prossimi anni a venire vedranno quindi un qualcosa a cui non abbiamo mai assistito in maniera così ampia: le correnti fredde della demografia incontreranno quelle calde dei sogni non ancora realizzati o non più realizzabili, producendo il più grande temporale di “scopo” e “motivazione” che l’Italia abbia mai visto!

Riuscire ad intercettare i frutti di questo temporale motivazionale, sarebbe una grande opportunità per i consulenti finanziari e patrimoniali. Sono proprio le riflessioni che si faranno in questo importante giro di boa, che probabilmente influenzeranno l’allocazione del patrimonio durante questa fase di vita che accompagnerà alla vecchiaia.

Captare queste considerazioni, o addirittura stimolarle o favorirle, rappresenta quindi un tuo imperativo professionale affinché tu riesca a cogliere tutte quelle opportunità che una vita più lunga e attiva è in grado di presentare ai tuoi clienti.

Gli scopi e gli obiettivi di vita in cui ti imbatterai saranno dunque molteplici e sicuramente diversi da persona a persona, da famiglia a famiglia, ma le macrocategorie in cui questi scopi ricadranno non sono infiniti e possono essere riassunti così**:

  • mantenere lo stile di vita;
  • governare i problemi di salute che via via con passare del tempo affioreranno e che potrebbero portare alla perdita dell’autosufficienza (visto anche la perdita di prestazioni dei sistemi sanitari pubblici nazionali);
  • mantenere una certa indipendenza economica dai figli o dal resto della famiglia (non voglio essere di peso!);
  • mantenere una vita sociale attiva e orientata all’apprendimento e al divertimento (studi, viaggi, …);
  • continuare anche parzialmente un’attività lavorativa o lanciarne una nuova per sé o per i figli e/o nipoti;
  • impegnarsi nel mondo del volontariato o in generale in ambito sociale (sempre più persone si dedicano all’associazionismo, ad attività no profit e, quando possibile, costituiscono associazioni o fondazioni con specifici scopi);
  • sostenere i progetti di vita delle generazioni più giovani della propria famiglia o del proprio nucleo relazionale.

In definitiva la motivazione che deve spingerti a indagare e anche a sollecitare i tuoi clienti, è basata sulla certezza che non si può vivere una vita piena e in salute senza avere uno scopo o senza sentire di far parte di qualcosa di più grande e più duraturo di se stessi!

Buon compleanno dunque a chi compie oggi 60 anni (2.700), a chi lo ha fatto e/o lo farà nel 2024 (circa 970.000 persone), ma anche buon lavoro a tutti i consulenti che aiuteranno i loro clienti a pianificare con entusiasmo gli anni longevi, attivi (e spero felici) della loro futura esistenza.

*La parola “baby boomer” identifica le persone nate dopo la seconda guerra mondiale e per buona parte degli anni ’60 del secolo scorso, che sono stati definiti anni del “baby boom”, cioè dei tassi di natalità in forte crescita.

**”Quaderno di Approfondimento 2023: Silver Economy, la grande economia del prossimo decennio” Itinerari previdenziali 2023

https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/biblioteca/pubblicazioni/silver-economy-nuova-grande-economia-2023.html

“Chi sono cosa fanno e cosa desiderano: un ritratto degli over 50 italiani” Itinerari previdenziali 2023

https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/ilpunto/economia-societa/chi-sono-cosa-fanno-e-cosa-desiderano-un-ritratto-degli-over-50-italiani.html

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